Con l’arrivo di Maggio, del caldo e del sole che ci convincono di essere in estate, arrivano le idee delle fughe nel weekend e siccome per chi, come me, abita a Torino o comunque al nord, al mare in Liguria non ci può andare perché si scongelerà verso Luglio, decidi di partire per le città, quelle che in pieno agosto scordartele proprio che le senti nominare sempre al tg con percentuali di afa altissime.
Allora ecco una toccata e fuga di Firenze.Firenze (59).jpg

Una tipica settimana di Maggio, caldo e sole, finalmente venerdì dopo il lavoro si parte, destinazione Firenze… e venerdì arriva, con lui anche i nuvoloni che stavano li fermi ad aspettare proprio il weekend, uscito da lavoro inizia il diluvio universale, Studio Aperto ne avrà sicuramente parlato.

Dopo qualche ora di viaggio, una tappa in autogrill dove si può comprare il thermos della coca cola, l’aver capito lo scopo di spotify e aver scaricato anche la batteria portatile per Iphone si arriva a destinazione e guarda un po chi c’è… i cari nuvoloni, gli stessi che, probabilmente, erano in Piemonte.

Cinque minuti a Firenze bastano per rimpiangere di non aver viaggiato in treno: ZTL ovunque, zero parcheggi, sensi unici, cantieri ogni tre metri e strade in ristrutturazione che fanno salire il dubbio che Firenze la stiano costruendo proprio ora, prima forse non esisteva. Il garage sotterraneo della stazione costa ben 3€ l’ora, la si può lasciare li giusto qualche oretta, il tempo di fare il check-in, una doccia ed una cena; poi si potrà tornare a cercare un garage economico per tutto un venerdì sera.

Essendo un weekend, una toccata e fuga di Firenze, sono molto utili i bus turistici, hop on hop off, che permettono di seguire una guida registrata e di scendere e salire ad ogni fermata programmata per tutto il giorno.

Una tappa che dovrebbe essere obbligatoria è Piazzale Michelangelo, da dove si può godere di una vista meravigliosa!

Il piazzale fu realizzato dal 1869 su disegno dell’architetto Giuseppe Poggi, dedicato al grande rinascimentale Michelangelo, presenta le copie di alcune sue famose opere conservate a Firenze, il David e le quattro allegorie delle Cappelle Medicee di San Lorenzo.
Il Poggi disegnò anche la loggia in stile neoclassico che domina l’intera terrazza e che oggi ospita un ristorante panoramico. In origine avrebbe dovuto ospitare un museo di opere di Michelangelo, mai realizzato. Nel muro della balconata, posta sotto la loggia, vi è un’epigrafe a caratteri cubitali che ricorda la sua opera: Giuseppe Poggi architetto fiorentino volgetevi attorno ecco il suo monumento MCMXI. 

Ed è proprio a Piazzale Michelangelo che si incrociano le due linee di hop on hop off, quella rossa arriva fino a Fiesole, da dove si potrà godere di un panorama mozzafiato sulla città rinascimentale.

A Fiesole si potranno trovare mure etrusche, resti di terme romane, la vetta dove Leonarda da Vinci mise in pratica per la prima volta i suoi esperimenti sul volo e l’anfiteatro romano, ancora oggi utilizzato come palco per eventi e concerti dell’EstateFiesolana.

Terminato il giro in pullman, la sua fermata più vicina al centro sarà sul fiume Arno, da li, pochi minuti e si potrà raggiungere Ponte Vecchio… nel tentativo di poter vedere tutte le vetrine delle gioiellerie senza perdersi in quello che si potrebbe definire un covo di turisti, non ci rende conto che il caldo ha nuovamente lasciato spazio ai nuvoloni, più neri che mai, fortunatamente la tappa successiva è la galleria più famosa d’Italia.

Gli uffizi furono concepiti per ospitare uffici, un teatro e spazi privati custoditi dai Granduchi Medicei. L’inizio della monumentale costruzione risale al 1560, per mano di Giorgio Vasari che concepì la Galleria come geniale macchina prospettica per esaltare la Torre di Palazzo Vecchio. Un insieme brulicante di spazi funzionali per le sedi delle Arti, gli Ufficiali della Grascia, gli Ufficiali dell’Onestà e le Manifatture granducali. Spazi pratici e riservati alla famiglia, al personale e pochissimi eletti ospiti dei Medici.
Si deve a Pietro Leopoldo di Lorena l’effettiva apertura al pubblico della Galleria degli Uffizi nel 1769.

Finito il tour agli Uffizi, ci vogliono solo 10 minuti di camminata per raggiungere la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la quale, con i colori del tramonto, può regalare foto uniche nel suo genere.

Firenze (109)

A ora di cena, si può decidere di mangiare in una delle piazze o nelle viette che il centro storico fiorentino nasconde, quest’ultimo è davvero caratteristico.

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