Una volta si veniva a conoscenza dei posti da poter visitare tramite amici degli amici, guide turistiche o perdendosi cercando altro; i tempi son cambiati con l’arrivo di internet e dei social network, ed è proprio in questi casi che si può capire al pieno il loro potenziale.

Circa due anni fa uscirono diversi articoli a tutti gli abitanti di Torino e limitrofi, che parlavano di una piscina naturale con tanto di cascata a pochi chilometri dalla capitale del gianduia, Goja del Pis, Almese.

http://www.guidatorino.com/la-goja-del-pis-una-piscina-naturale-a-pochi-chilometri-da-torino/

La domenica è quel giorno che una volta si passava a grigliare in famiglia, anche sulle rive di un fiume, poi la gente ha iniziato a criticare il consumo della carne e la mancanza di igiene nel mangiare in riva al fiume, quindi ci si è spostati nei centri commerciali, ma neanche quello andava bene nel rispetto di chi la Domenica lavora e non può passare la giornata con la sua famiglia… a risolvere tutto ciò è stato Facebook, che con il suo potente strumento di condivisione, smuove le masse dai centri commerciali per farli ritrovare esattamente nello stesso luogo, nello stesso giorno a dire esattamente le stesse cose: “Oh ma tutti qua devono venire? E la cosa strana che continua ad arrivare gente, incredibile!”.

Ci sono weekend in cui si vorrebbe far di tutto, ma essenzialmente quel tutto lo vorremmo trovare sotto casa, perché le code in autostrada e i ritardi dei treni non fanno parte dei piani nell’organizzazione, quindi se c’è la possibilità di farsi il bagno in acque pulite senza per forza dover fare un viaggio poco più lungo, perché no?
Come sempre si decide di partire ad un orario consono, e sempre, si parte minimo mezz’ora dopo per colpa di chi chi chi? (Ascolta Per Colpa di Chi-Zucchero, e ridi).

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Tutte le foto di: www.avventurosamente.it

Quando si dice che la dea della fortuna è bendata, bisognerebbe specificare che per la sua sicurezza ha smesso di uscire di casa, infatti il bel sentiero in mezzo alla natura che potete leggere su GuidaTorino è chiuso per una frana, quindi la seconda strada più conosciuta conduce ad una camminata di circa un’ora, lungo il fiume, tra acqua e massi, ma, chiedendo alle persone giuste, si può trovare un terzo sentiero decisamente più corto e forse più comodo?!

In ogni gruppo sociale che si rispetti c’è lo sfaticato, colui che ancora non accetta l’abbandono del centro commerciale pur avendo la promessa di un bagno fresco in una giornata di sole a 30 gradi, colui che nel mentre passeggi in mezzo alla natura, nella speranza di aver preso la stradina giusta, dice frasi tipo: “Con voi non ci vengo più, me ne potevo stare a casa a dormire”, a cui seguono risposte da terzi “Dai oh sempre che ti lamenti, che palle”, in genere sono proprio quest’ultimi che tra un mese condanneranno chi ha proposto quest’idea.
Dopo una piccola camminata in discesa, certo qui lo sfaticato avrà già collegato che il ritorno sarà in salita, si inizia a sentire il rumore dell’acqua… “siamo arrivati” si sente dire, urla di gioia, gente in costume, creme abbronzanti che volano, il tutto per capire che si, si è arrivati solo alla parte difficile del percorso, in mezzo al torrente. Si sa, tutti sono a bravi a camminare, meno a saltare da una roccia all’altra evitando il contatto con l’acqua, infatti, ormai arrivati, qualcuno, in questo caso la ragazza del gruppo, cadrà in acqua come una pera cotta, a ciò seguirà che qualcun’altro si bagnerà durante la fase di soccorso.

Tutto sto casino per scoprire che a malapena c’è posto per sedersi, che l’acqua è vero che è pulita, ma è anche gelida, bisognerà solo abituarsi sicuramente.
Al gruppo devono congiungere ancora due persone, probabili esperti di backpacking sicuramente, da portarsi dietro il bauletto della moto e smuovendo catene umane per portarlo al posto di accampamento della giornata.

Il posto è bello e pulito, merito anche del vicesindaco e del servizio ecologico che passano a controllare il buonsenso dei visitatori, merita almeno una visita, l’acqua è pulita e, avendo il sole in testa, l’idea di trovarsi sotto la cascata ti stuzzica… ovviamente essendo acqua di torrente, questa è gelida ma i più temerari, probabilmente russi perché se no è impossibile, nuotano con nonchalance, una persona normale, invece, si troverà le dita dei piedi viola dopo qualche minuto a mollo.

Il più pazzo del gruppo si butterà e subito risalirà, mentre colei che prima è scivolata, impiegherà mezz’ora per bagnarsi fino al collo, perché di sicuro una ragazza non potrà mai bagnarsi i capelli, per poi uscirsene con frasi del tipo: “Ti si ferma il cuore, incredibile”, ma magari sarà solo per lo spavento tardivo della caduta.

Una volta tornati al campo base di accampamento, dove lo sfaticato avrà atteso il resto del gruppo per abbandonarlo  e dirigersi a casa il prima possibile, ovviamente perdendosi lungo il sentiero.

Più tardi, si decide di tornare alla casa tutti… ma c’è sempre il baule della moto!


PRO:
Bel posto!
Acqua pulita!
Sole e relax!

CONTRO:
Troppa gente!
Acqua gelida!

Accanto alla cascata è presente una corda per arrampicarsi e poi tuffarsi!

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